Uno dei motivi che ha sempre tenuto sotto l’occhio dei riflettori la Royal Family è l’impeccabile stile che la caratterizza. Tutti i membri della famiglia Windsor attraverso i loro outfit hanno sempre nascosto (o inviato) messaggi ben precisi ai sudditi e agli occhi dei media.
Charlotte Bollans, senior curator dell’esposizione dei dipinti reali presso la National Portrait Gallery di Londra ha dichiarato:
“La Royal Family è a conoscenza di quanto sia importante l’immagine che comunicano. E le loro apparizioni sono vere e proprie dichiarazioni“.
Prima di tutto occorre sapere che esiste un rigido protocollo sui fornitori di abiti di Casa Windsor, tanto che per essere definiti tali devono ripotare il marchio con la dicitura Royal Warrant. Una tradizione che, si dice, affondi le proprie radici nel 1155 con Enrico II. In realtà la prima a concedere mandati reali nella modalità tutt’oggi in voga presso la Royal Family è stata la Regina Vittoria.
La Royal Family musa ispiratrice della moda sartoriale
Nella moda sartoriale vi sono alcuni termini tecnici ispirati alla Royal Family. Parliamo, per esempio, del nodo di cravatta detto Windsor che deve il suo nome al Duca Edoardo di Windsor, futuro Re Edoardo VIII del Regno Unito. Il nodo divenne famoso negli anni ’30, quando il Duca di Windsor si rivelò un vero e proprio modello da seguire nel campo della moda maschile prediligendo nodi di cravatta piuttosto voluminosi.
Il Principe Edoardo ha ispirato anche il nome di un celebre tessuto: il Principe di Galles. Egli, infatti, amava indossare abiti in questo tessuto o in Tweed.
D’altronde Re Edoardo VIII è ricordato ancora oggi per il suo stile sempre personalizzato e curato in ogni minimo particolare. A tratti eccentrico, ma rispettoso e adeguato ai compiti che gli spettavano e agli ambienti che frequentava. Noto anche il suo sperimentalismo in campo sartoriale. Perché? Edoardo VIII ha reso cult senza tempo alcuni stili d’oltremanica come i pesanti tweed campagnoli o i sofisticati Principe di Galles. Non solo. L’ex regnante fu l’ideatore dello smoking di colore blu notte (midnight blue). Questo tipo di smoking, alla luce, appariva più scuro dell’usuale nero e con i revers sciallati (shawl collar) che richiamavano le soffici giacche da fumo in velluto che lui utilizzava spesso. A Edoardo VIII è attribuita anche la paternità della camicia da smoking con collo rovesciabile, polsini doppi con gemelli e sparato a piegoline in alternativa alla classica camicia bianca da frac.
La passione della Royal Family per le giacche
Se c’è un capo che può dirsi british nella sua essenza è sicuramente l’impermeabile Burberry, che deve a Edoardo VII la sua fortuna. Fu il reale, infatti, a legare il trench al nome del suo ideatore quando disse agli inservienti:”Portatemi il mio Burberry!“. Un’altra giacca legata indissolubilmente ai Windsor è il Barbour, che vanta il Royal Warrant di ben due uomini di Casa Windsor: quello del Duca di Edimburgo nel 1974 e quello del Principe Carlo nel 1989.
Cashmere, che passione!
I Windsor sono inoltre amanti del cashmere e dei twin set firmati Pringle of Scotland. D’altronde la cara e vecchia Inghilterra è un Paese freddo e le loro maestà devono rimanere al caldo, ma sempre con lo stile, l’eleganza e la classe che li contraddistingue da secoli.
I Windsor sono inoltre amanti del cashmere e dei twin set firmati Pringle of Scotland. D’altronde la cara e vecchia Inghilterra è un Paese freddo e le loro maestà devono rimanere al caldo, ma sempre con lo stile, l’eleganza e la classe che li contraddistingue da secoli.