Le 4 cravatte che ogni uomo dovrebbe avere nel proprio guardaroba

Secondo un recente sondaggio ogni uomo avrebbe in media nel proprio armadio 22 cravatte, numero destinato ad aumentare se si va oltre i confini nazionali, in Germania ad esempio i cittadini acquistano una cravatta ogni anno, in America quattro, in Scandinavia addirittura sei. Di tutte queste, però si tende a prediligere sempre le stesse quattro o cinque, magari caratterizzate da colori e fantasie neutre.
Ma quali sono le cravatte che un businessman dovrebbe effettivamente avere nel proprio guardaroba?

Partendo dal presupposto che proprio nella cravatta si realizza la tendenza al successo, alla potenza e all’eleganza di un gentleman potrebbe essere utile identificare i modelli che proprio non dovrebbero mai mancare dal guardaroba maschile. Vediamone alcuni:

  • La cravatta monocolore
    Se da un lato si può correre il rischio di sembrare troppo monotoni o troppo classici, dall’altro la cravatta monocolore è sicuramente garanzia di eleganza e raffinatezza, perfetta per chi veste quotidianamente in modo formale e ha poco tempo per pensare a nuovi abbinamenti, passepartout per ogni tipologia di evento o impegno, facile da abbinare anche con i completi più ricercati. Per indossarla al meglio bastano poche regole dato che tutti i colori si abbinano ad una camicia bianca. Unica accortezza: non indossare una cravatta dai colori forti a tinta unita con una camicia altrettanto audace.
  • La cravatta a pois
    Al contrario di quello che si pensa, la cravatta a pois è molto versatile e si abbina facilmente a diversi stili, uno tra tutti è quello composto dalla camicia a righe sottile con cui i pois creano un ottimo contrasto. Un abbinamento alternativo ma non meno piacevole è quello fatto con camicie e completi dai colori chiari, al via quindi camicie bianche, azzurre, abiti grigi e color crema.
  • La cravatta Regimental
    La Regimental è la cravatta per antonomasia, il nome, infatti indicava l’accessorio, ornato da righe diagonali che richiamavano il reggimento di appartenenza, indossato al collo dai militari britannici. A partire dal 1919, ovvero dal momento in cui principe di Galles decise di visitare gli Stati Uniti indossando la cravatta dell’unità in cui aveva prestato servizio, divenne comune ed usuale tra i più. C’è poi da aggiungere che questo tipo di cravatte si distingue in base al numero e al tipo di riga: è Titan se presenta una sola riga sotto il nodo cravatta, è a Nastro se le righe si collocano su tutta la cravatta con una distanza regolare, è Mogador se presenta una striscia larga intervallata da due più strette, è Araldiche se le righe sono in orizzontale o verticale, è Ambrate se le righe sono fatte a partire da sfumature diverse dello stesso colore. La prima regola per indossarla? la cravatta deve riprendere almeno un colore della camicia o della giacca, oppure avere una tonalità complementare a questi due.
  • E per quanto riguarda le fantasie?
    Si potrebbe scegliere tra fantasie anni Trenta, disegni «Paisley» anni Quaranta o «cachemire» tipici del periodo successivo, decisamente vintage e per questo attuali.

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