Sempre più comune sembrerebbe essere la scelta di tight o mezzo tight, ma quando vanno indossati e cosa comportano?
Il Tight:
elegante e rigoroso Il tight è un abito tradizionalmente da giorno e da indossare se la cerimonia viene celebrata entro le ore 18. È composto da:
- una giacca di colore nero o grigio antracite che fascia ai fianchi, corta davanti e con due code lunghe che arrivano morbide fino al polpaccio;
- pantaloni a righine dal taglio dritto, senza risvolti e con pinces;
- bretelle e gilet, monopetto o doppiopetto, in raso o in panno leggero, in ogni caso color grigio perla.
La camicia sarà bianca in cotone con gemelli ai polsini che devono sporgere dalle maniche della giacca di almeno due centimetri; con il collo solitamente chiuso da una cravatta a “Plastron”.
A complemento dell’abito non si può dimenticare di apporre il classico fiore all’occhiello. Da tradizione altrettanto indispensabili sarebbero ancora i guanti in pelle scamosciata e il cilindro di colore grigio.
Il Mezzo tight: più informale, ma con stesse regole
Esiste anche un’opzione meno “formale” del tight, il mezzo tight, con un taglio identico ma a mezza coda.
La regola
Nel caso si scelga un abbigliamento formale come il tight, occorre precisare che si dovranno adeguare al medesimo stile anche il padre, i fratelli e i testimoni dello sposo.
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